Alla finestra

Son giorni che mi succede, non che mi stupisca particolarmente, sovente arrivati in questo periodo dell’anno mi ritrovo nella stessa situazione. Posso rimare imbambolato anche per minuti interi a guardare la strada che si colora di quel velo bianco,biancastro più che altro. Ultimamente riamango come tramortito e fisso la base di quei pali   gialli,quelli degli orari autobus,li vedo diventare … Continua a leggere

Madonnina alla finestra

Ceran moltissime persone, molte più di quelle passate da casa  in tutti quegli anni, saranno state anche dieci, tutte lì riunite addosso alla testiera del letto appoggiati nelle maniere più disparate e bizzarre. Saran stati anche dieci, ma visti da lì dalla sua prospettiva adesso, sembran migliaia. Provate voi a vivere tra cavi, fili e morfina e pensieri,anzi,pensiero. Saran stati … Continua a leggere

in Italia

In un’aria bianca e candida e fredda e aspra, vive gente composta e schiva, tendenzialmente più chiara di carnagione con la fronte spaziosa e gli zigomi larghi e piatti che proprio uno a incontrarli a New York per dire, non li chiamerebbe mai Italiani. Ecco lì il paesaggio è costellato da vallate con dei paesini che non diresti mai che … Continua a leggere

Ispirazioni

[…] Il poeta Egon Bondy,che veniva spesso a trovarci,ogni volta che Vladimir gli leggeva qualcosa dal suo diario,pestava il pavimento con le suole delle sue piccole scarpe e gridava: Porca puttana!Prima di trovare un’immagine così,io mi devo scavare tutta la piazza con le unghie!E questo qui te ne tira fuori a centinaia dal cappello! Vladimir,per la miseria! Scriva poesie,porca puttana![…] … Continua a leggere

Nomi e Cognomi

E’ storia recente di stamane appena, a girovagar tra piani e colline dell’Emilia. Ricordo diversi anni fa, si usava frequentar locali da ballo vestiti di tutto punto, eran le prime volte e noi si andava in controtendenza, si usciva lontano dalla città anche in venti tutti rigorosamente maschi con i primi peli. Ricordo la cura che mettevo nel selezionare cravatta … Continua a leggere

Mercato

E’ un periodo questo che mi piace parecchio, ripetitivo forse, sempre uguale a se stesso, ma ogni anno mi cattura e mi avvolge, ha fascino a voler guardare,questo periodo. Cammini per la strada, tiri su il bavero che hai poca voglia di lasciar scoperto il collo, ti fasci un pò la gola, magari un cappello che ne ho di certi … Continua a leggere

Gaudeamus igitur

Chi ha detto quale sia il verso giusto da cui osservare un piano inclinato, del resto affinchè sia tale un estremo volgerà al basso, e l’altro punterà verso l’altro. Ecco credo che il piano inclinato sia la maniera più precisa per descrivere brevemente i miei primi trent’anni. Dovrei parlare anche dell’accampamento d’ ideali e valori, ma quella è una personalissima … Continua a leggere

centrali del commercio e prospettive

Al supermercato ci vado controvoglia. Innegabile però che il frequentare certi posti conservi un fascino del tutto particolare, mi ci perdo e più che tra  scaffali e i pannolini, tra patatine e vino e poi frutta confezionata e conserve  son le persone che girano lì in mezzo a sorprendermi. Sempre, anche se ogni volta son diverse si somiglian tutte si … Continua a leggere

Colazioni socialdemocratiche

Tazzina ben ricamata, brioche di quelle piccine mezza infilata in bocca e giornale aperto  per solitudine più che altro. “Cerca buone notizie?” -“… a trovarne di buone notizie.”  con quell’aria fritta e rifritta che mi esce di prima mattina. “Il sole dietro le nuvole, anche oggi,dovrebbe esserci no?” Son cose che mi spiazzano alle sette e trequarti di mercoledì. “sì … Continua a leggere